5 UN FUNGO DA RIGIRARE

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Giro in MTB nella R.N.O. di Bosco Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago

Traccia: Google Maps - Wikiloc 

Distanza:

Obiettivo:

Bici: MTB/E-Bike con copertoni tacchettati

Comuni Attraversati: 

Difficoltà: Medio/Alta

Abbigliamento: Tecnico in relazione alla stagione (Sgambato e smanicato in Primavera/Estate ceratina antivento, scaldacollo e manicotti in Autunno/Inverno)

Partenza: h. 08:30

Rientro: h. 17:30

Descrizione: La partenza classica per iniziare a conoscere la riserva è l'approccio da est direttamente dal piccolo borgo di Ficuzza o in prossimità dell'Antica Stazione, praticamente direttamente dalla ex-linea ferrata in modo tale di inziare in tutta tranquillità un percorso pressochè in pianura e scaldare cosi i muscoli.

La R.N.O di Bosco Ficuzza, Rocca Busambra , Bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago.

Un Fungo capovolto con un cuore al centro.

R.N.O. Bosco Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago.

La Riserva naturale orientata Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago è un''area naturale protetta della Regione Sicilana, istituita con Decreto Assessoriale n. 365/44 del 26 luglio 2000, nella città metropolitana di Palermo. Vista dall'alto la riserva ricorda la forma di un fungo capovolto, cioè con il gambo in alto verso nord e il cappello in basso in direzione sud; nel bordo inferiore del cappello troviamo Rocca Busambra la quale, con i suoi 1613 mt s.l.m. ed una dorsale lunga 15 Km, domina tutta la riserva assumendo cosi un punto di riferimento per tutti i biker ed escursionisti che si addentrano nella riserva; basta sollevare lo sguardo per ammirare la sua maestosità e comprendere se si è diretti verso sud o verso nord. I comuni che circondano la riserva sono Marineo, Ficuzza, Corleone, Godrano, Cefalà Diana, Mezzojuso e Campofelice di Fitalia. I primi tre comuni (Marineo, Ficuzza e Corleone) circondano la riserva da nord in senso antiorario e sono collegati dalla SS118, da quest'ultima si dirama la SP26 in corrispondenza del bacino artificale dello Scansano esattamente al bivio Lupo. La SP26 con un taglio da est ad ovest spezza il nostro fungo in due parti, separando il gambo dal cappello, e ci conduce a Godrano e successivamente a Cefalà Diana posizionati ad ovest del gambo. Quest'ultimo, ovvero il gambo, rappresenta il Bosco del Cappelliere, mentre il cappello il Bosco Ficuzza con Rocca Busambra nel bordo inferiore. I tre restanti comuni sono Godrano posizionato ovest tra il gambo e il cappelo, Mezzojuso posizionato ad ovest sotto l'estremità del cappello, e Campofelice di Fitalia poco distante verso sud. Questo fungo capovolto possiede pure un cuore pulsante, che come tale si trova esattamente al centro; cioè tra il gambo e il cappello. Questo cuore ha pure un nome, e si chiama "Quattro Finaite". Quattro perchè come un cuore che si rispetti ha proprio quattro vasi principali, due arterie e due vene... anzi in realtà sono sei..ma questo è solo un piccolo dettaglio !!

Autore: Antonino Pappalardo

"QUATTRO FINAITE" .. il cuore di Ficuzza !!

A "Quattro Finaite" si incrociano ben tre strade, di cui una asfaltata e due sterrate, tre strade che in quel punto di incrocio determinano ben sei direzioni; ed a complicare il tutto, come se non bastasse, una di questa impegna una galleria che potrebbe passare inosservata poichè interrata. Ma andiamo con ordine, l'unica strada asfaltata è rappresentata dalla ormai nota SP26 con esordio dalla SS118 in corrispondenza del Bivio Lupo in prossimità dello Scansano (Bacino Artificiale) e che conduce a Godrano. Sotto la SP26 interrata nella "Galleria Cervo" proprio in corrispondenza di Quattro Finaite, si interseca la linea ferrata sterrata che esordendo dall'Antica Stazione di Ficuzza conduce anche essa a Godrano, incrociandosi con la SP26 proprio in corrispondenza di Quattro Finaite e parallelizzandosi con la medesima per un breve tratto dopo "Santa Barbara" per poi discostarsi e ripallelizzarsi ancora una volta in prossimità del suo arrivo vicino al cimitero di Godrano; ma poco prima attraversa una ulteriore breve ma suggestiva galleria scavata nella roccia, la "Galleria Roccazzo". Adesso rimane descrivere l'ultima strada carrabile sterrata che incrocia le prime due (Linea Ferrata e SP26) che procedono da est verso ovest, quest'ultima invece procede da sud verso nord, ed interseca virtualmente la linea ferrata Ficuzza/Godrano poichè decorre sopra la galleria Cervo, e fisicamente la SP26 trovandosi anch'essa sopra la galleria. Quest'ultima strada carrabile sterrata proviene da sud, ovvero dal Bosco del Cappelliere e quindi dalla Val dei Conti, Ponte Arcera, Massariotta e dalla Torre del Bosco, e procede a nord in direzione di Rocca Busambra (quindi Pulpito del Re, Alpe Cucco e Portella del Vento). 

Autore: Antonino Pappalardo

Albano Marcarini: urbanista, cartografo, viaggiatore a piedi e in bicicletta. Appassionato compilatore di guide di viaggio.   

Clicca per accedere a Sentieri d'autore di Albano Marcarini

Durante la realizzazione di questa scheda escursionistica, mentre ero alla ricerca di materiale e contenuti sull'argomento, stanco nelle ore notturne mi sono imbattuto in un sito web di Albano Marcarini autore di alcuni acquerelli eseguiti con grande maestria. La visione di questi capolavori eseguiti a mano emanavano un fascino tale al punto di farmi rivivere le mie emozioni, quasi percependo odori e profumi di luoghi a me noti poichè visitati e rivisitati più volte. Vi sto parlando del Maestro Albano Marcarini e non posso che consigliarvi la visione della sua pagina web al seguente link: 

 

sentieridautore.it

Gentile concessione dell'autore Albano Marcarini

Scorcio dell'ingresso principale della Real Casina di Caccia di Ficuzza del Re Ferdinando IV di Borbone relizzato da Albano Marcarini

 

L'autore ha riprodotto con esattezza il massiccio calcareo di Rocca Busambra che si impone da dietro con i suoi 1613 mt s.l.m. nonchè il gruppo scultoreo che sovrasta l'ingresso. Quest'ultimo contiene al centro lo stemma dei Borboni con i tre gigli, ed ai lati rispettivamente a destra la dea Diana (dea della caccia), e a sinistra dio Pan (dio delle selve e dei boschi). In cima a Rocca Busambra vi erano le neviere, ovvero degli scavi o conche, naturali o più spesso realizzati dall'uomo, in cui veniva conservata la neve fino ai primi mesi della primavera. Trascorso il freddo rigido invernale la servitù trasportava la neve giù per essere utilizzata per la conservazione della carne macellata e della cacciagione nelle cantine del palazzo.

 

Per i più curiosi è possibile consultare la mappatura di tutte le neviere della sicilia al seguente link:

https://nevieredisicilia.github.io/elenco_neviere.html

 

Gruppo scultoreo ingresso Real Casina di caccia di Ficuzza

Nell'immagine a fianco una foto in dettaglio del gruppo scultoreo sovrastante l'ingresso della Real Casina di Caccia di Ficuzza (Cliccare sulla foto per ingrandirla).

 

Una foto dello stemma borbonico scolpito sulla roccia molto distante dalla Casina di Caccia, in prossimità di un punto panoramico a poche decine di metri dal Pulpito del Re.

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Stemma della dinastia dei Borboni

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Rocca Busambra vista direttamente da CBL